Una ‘tranquilla domenica’ di pallavolo

(domenica 17 dicembre)

Torno stamane al PalaGemonio per arbitrare una partita delle squadra nostrane impegnate nei campionati di federazione: di fronte le compagini under 13  ‘Vivi Blu Volley‘ e la giovane formazione di Sumirago.
Partita forse scontata “auscultando” qua e là le vicissitudini delle u13, ma essendo la mia ‘prima stagionale’ è lecito che approcci alla sfida con “curiosità”.
Partita comunque decisamente tranquilla in campo e “lato-arbitro”, per un gioco decisamente fluido e sostanzialmente poco falloso.
Già l’epilogo de primo set mi fa decisamente cambiare l’dea iniziale con la squadra di casa che schianta Sumirago con un perentorio 5-7 che la dice lunga. Il set successivo è invece decisamente più giocato da ambedue, con la squadra ospite che a più riprese, sostenuta dalla panchina, tenta di ‘mettere la testa fuori’ ma le ragazze di coach Manfredi riescono a tenere fronte al loro ritorno e nonostante un prestazione così limpida come nel primo parziale riescono ad assicurarsi anche il secondo parziale (25-5). Il ritorno in campo per il terzo set vede Sumirago accusare il colpo: il sestetto appare decisamente sfilacciato e quasi ipnotizzato dal gioco della squadra di casa (25-4).

Nel tardo pomeriggio designazione ad Induno Olona dove sono opposte le due under 20 di OSGB e San Carlo, sfida che si innova – a vari livelli – di anno in anno ! …
A guardare la classifica del girone VA13 in cui sono inserite le due protagoniste, parrebbe essere una partita sostanzialmente tranquilla, visto che le posizioni sono oramai definite a due giornate dalla fine del girone invernale; ebbene il campo dirà tutt’altro, di una gara “da cardiopalma” giocata colpo-su-colpo.
Accantonato il riscaldamento ufficiale, da cui non traspare nulla di rilevante riguardo eventuali punti sensibili delle due compagini, OSGB parte bene (5-0) dimostrando da subito la sua aggressività agonistica. Cambio palla, San Carlo non sta assolutamente a guardare (5-3) per poi procedere a braccetto (7-7, 9.9). Con un buon gioco di squadra, talvolta ‘scompigliato’, le locali ottengono un buon break (+5) che la squadra di Chiaravalli riesce a capitalizzare, benché in seconda rotazione si registrino parecchi errori in battuta soprattutto delle locali (finale 25-18). Come c’era da aspettarsi, San Carlo non ci sta e, al termine di un set molto combattuto e giocato per buona parte ‘sugli scudi’ ( 27′ a referto), condotto in buona parte a braccetto (7-7 .., 13-1317-17) e per il finale 20-25.
Ok siamo 1 set pari; a questo punto, un presagio !! … ???!
I successivi due parziali, che andranno uno per parte, parlano praticamente la stessa lingua dei precedenti (rispettivamente 25-7 e 21-25): sicuramente belle dinamiche, squadre impegnate a tutto campo, si gioca molto sui palloni alti con un bel dialogo fra prima e seconda linea in particolare nella metacampo di Induno.

Si giunge così al tie-break (.. ecco la profezia !!), il primo – e forse unico 3-2 del girone, per gli amanti delle statistiche – con le ospiti che partono bene 0-3 ma Induno che riesce a sovvertire le sorti ( 8-4 da 2-3) e le giocatici di San Carlo che vanno letteralmente e stranamente “fuori giri” (0-5). Coach Muselli tenta di mischiare le carte sostituendo quattro pedine ma il sodalizio non tarda a capitolare di fronte ad un OSGB verosimilmente in crescendo e che vede .. la fine del tunnel (per il finale 15-7).
Stando alla conduzione arbitrale, parto bene mi sento all’altezza della circostanza. Col prosieguo del match mi accorgo però che a questo livello più che mai è richiesta la massima concentrazione e presenza a tutto campo dell’arbitro, onde evitare recriminazioni e disaccordo in campo delle giocatrici e tenere un clima di serenità di panchine e squadre.

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I Micro momenti (micro-moments) nel marketing digitale: la nuova frontiera

(domenica 10 dicembre)

I micromomenti sono quegli istanti nell’arco della giornata in cui si manifesta una necessità, un bisogno o una curiosità (con cui può anche iniziare o terminare il processo d’acquisto di un bene o servizio) che vengono soddisfatti tramite una consultazione online. La conquista di tali micro momenti è diventata, secondo Google, il nuovo terreno di sfida dei marketer.

L’imperativo categorico del marketing è infatti quello di presidiare tutti i punti di contatto (touchpoints) del processo decisionale dell’utente (buyer’s Journey) in qualunque istante si manifestino. La soddisfazione del bisogno nei microments avviene prevalentemente tramite la consultazione dello smartphone che è il device sempre più presente nella vita dei millennials e della generazione c.

Perché l’avvento del mobile (ricordiamo che stando alle dichiarazioni di Google, in dieci mercati fra i quali quello degli USA le ricerche da dispositivi mobili, hanno già superato le ricerche da desktop) ha stravolto completamente il modo di ricercare, di informarsi e di soddisfare i bisogni, sia che si tratti di necessità e decisioni di acquisto poco rilevanti, sia che si tratti di scelte importanti. Il trend è in continua ascesa e, senza avere la bacchetta magica, si può asserire che presto le percentuali di ricerche e di navigazioni “mobile” supereranno di gran lunga quelle da desktop anche nel resto del mondo connesso.
Pensare mobile first non significa solo realizzare siti ed e-commerce progettati per dispositivi portatili (responsive o mobile) ma significa reimmaginare completamente l’esperienza dell’incontro dell’azienda con l’utente che, risulta totalmente differente, rispetto agli schemi con cui eravamo abituati a confrontarci.

Ti faccio un esempio concreto: hai realizzato un sito mobile friendly e grazie ad un buon posizionamento SEO o ad una campagna SEM o meglio di Pay per click hai un’ottima visibilità “in astratto” su Google (cioè se effettui una ricerca in incognito vedi che nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca compari nelle prime posizioni).

Senonché ti accorgi che Google, per la query che ti interessa e quindi per le parole chiave (keyword) calde per il tuo business, restituisce dal cellulare (ma la tendenza si sta ampliando anche nelle ricerche da desktop) pagine di risposte local (es keyword Milano, keyword più Roma) dando la preferenza ad aziende e professionisti che fanno capire a Big G di essere radicati sul territorio.
Il fatto che abbia un ottimo posizionamento in astratto ed un sito in grado di convertire non ti porterà granché: competitor solo un po’ più furbi che magari hanno impostato una strategia local, riusciranno ad intercettare più utenti di quanto non riesca a fare tu.

L’era del web mobile e l’avvento della generazione C (quella degli utenti sempre connessi) hanno stravolto anche le modalità con cui si effettua la ricerca: se prima le decisioni importanti venivano prese o condivise in momenti specifici della giornata ed in orari prevedibili e lo strumento utilizzato per scegliere, informarsi e comparare era il desktop, oggi sempre più spesso, le ricerche diventano frammentate ed avvengono in orari imprevedibili (durante le attese in una fila, durante un viaggio in metro etc…). E’ per questo che si parla di “micro momenti”.
E a conferma: “People pursue big goals in small moments. 90% of smartphone users have used their phone to make progress toward a long term goal or multi-step process while “out and about.”

Da uno studio tratto dai dati di Google Analytics risulta che le sessioni di ricerca aumentano in valore assoluto ma se ne riduce il tempo (la durata). Non solo, lo studio commissionato da Google evidenzia (se ce ne fosse stato ancora bisogno) che anche l’acquisto in store (in un luogo fisico) è condizionato dal fenomeno mobile. L’82% di coloro che acquistano mentre si trovano in store consultano il cellulare… (Ricordo stiamo parlando di persone nate dopo il 1980).

Come si coniugano Zmot Micro-moments e l’inbound marketing
Come abbiamo già visto ampiamente studiando l’inbound marketing, obiettivo del bravo marketer digitale, deve essere quello di cercare di comprendere la buyer persona (ovvero il potenziale cliente) e il suo buyer’s Journey (ovvero il percorso tramite il quale esso può venire in contatto col brand). Individuata dunque la persona quindi è diventato indispensabile cercare di delineare i suoi micro momenti per tentare di prevederli ed intercettarli. Per intercettarli ed esserci bisogna prima conoscerne la natura …
Si distinguono quattro tipi di micromomenti, corrispondenti ad altrettanti “step attuativi” della Buyer Persona:
#1 I-Want-to-Know Moments: voglio sapere. Il nostro utente è in fase esplorativa, non vuole acquistare (almeno per ora) ma è in cerca di informazioni o intende soddisfare una curiosità. Si tratta di un’esigenza che può manifestarsi in qualsiasi periodo della giornata e può essere innescata da qualsiasi evento.
Il 66% del campione scelto da Google afferma di informarsi sul cellulare in merito alle novità di cui viene a conoscenza tramite la pubblicità televisiva.
#2 I-Want-to-Go Moments: voglio andare. Il nostro potenziale cliente cerca un negozio o un’attività vicina (qui l’intenzione di acquisto è più evidente). Se riesci a farti vedere in tali momenti, le tue probabilità di essere preso in considerazione aumentano notevolmente. Sappi che secondo Google le ricerche di prossimità sono raddoppiate nell’ultimo anno.
#3 I-Want-to-Buy Moments: voglio acquistare. Hai già l’acquolina in bocca… In tali momenti devi “aiutare a farti scegliere”.
Per farti trovare con la giusta proposta devi necessariamente esserci. (Ricorda: i millennials prima di acquistare anche in uno store smanettano sul cellulare).
#4 I-Want-to-Do Moments: voglio fare. La nostra audience è in continua ricerca di informazioni operative, sempre più spesso vuole imparare, vuole sapere come fare (how to moments). Non conosciamo la relazione e il collegamento con l’eventuale acquisto e la fase nel funnel in cui si trova il nostro utente ma è sempre più importante comunque esserci. Se ti può essere di stimolo sappi che su youtube le ricerche collegate agli how to crescono con una media del 70% l’anno.

Fin qui la fase teorica, ma come fare a trasformare la teoria in suggerimenti operativi utili per fare profitti?

Qui è Google stesso che ti fornisce la ricetta:

1) tracciare una mappa identificando la serie di momenti in cui è indispensabile farsi trovare: quegli istanti in cui la gente cerca ispirazione, soddisfa curiosità, vuole acquistare ed in tutte le fasi intermedie importanti;
2) usare empatia, produrre contenuti o applicazioni utili nei momenti in cui si manifestano i bisogn; domandarsi sempre come poter semplificare la vita al tuo utente;
3) tener conto del contesto in cui avviene la ricerca per dare l’informazione su misura;
4) fornire un’esperienza unica non frammentata: fai cioè in modo che le tue comunicazioni ed i tuoi messaggi siano coerenti e frutto di una strategia unitaria;
5) e, infine, misura, misura, misura con gli strumenti di analisi opportunamente settati.

Prima di concludere lasciandoti un video ricco di spunti ed esempi ed alcune fonti utili, ti ricordo che quello sui micro-moments è uno studio “interessato”: Google naturalmente tende a spingere i suoi canali a pagamento e Youtube.

 

blob:https://www.youtube.com/9d26806c-d93a-4d9b-b2fc-f5aa280e1519

 

(tratto da http://www.argoserv.it)

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Amare come coppia e come famiglia

(domenica 10 dicembre)

Per troppo tempo la vita coniugale è stata percepita come cammino di fede meno rilevante rispetto alla vita consacrata. Ancora Pio XII nell’enciclica Sacra Virginitas, metteva il matrimonio su un gradino più basso rispetto all’ordine sacro e alle diverse forme di vita consacrata.

A ristabilire una visione più rispettosa arrivò il Vaticano II e il successivo magistero di cui Papa Francesco, a proposito della spiritualità coniugale, riprende nell’ultimo capitolo di Amoris laetitia gli spunti più significativi.

Per sgomberare il campo da qualsiasi fraintendimento ribadisce subito che la spiritualità matrimoniale non è inferiore rispetto ad altri percorsi religiosi: ‘Coloro che hanno desideri spirituali profondi non devono sentire che la famiglia li allontana dalla crescita nella vita dello Spirito, ma che è un percorso che il Signore utilizza per portarli al vertice dell’unione mistica”.

Dopo aver sottolineato l’importanza della preghiera in famiglia come strada di crescita nella fede e prezioso strumento educativo, il Papa colloca l’esigenza di una formazione spirituale specifica come occasione per i coniugi di cura vicendevole, consolazione e stimolo. Anche in questo caso serve un atteggiamento di reciproca misericordia che diventa apertura allo Spirito per testimoniare sempre meglio l’amore di Dio nella quotidianità familiare.

(tratto da la Domenica, periodico religioso, di Luciano Moia)

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Il tempo nella vita del cristiano

(domenica 10 dicembre)

Agli occhi dell’essere umano il tempo appare essere semplicemente come un nemico crudele che con la morte distrugge ciò che noi abbiamo di più caro. Ma per coloro ai quali la fede ha aperto gli occhi, come al cieco nato, il tempo di rivela come la moneta preziosa che dobbiamo spendere saggiamente per “acquistare” la vita piena oltre il tempo e lo spazio.

Così ci rivelano alcune parabole di Gesù come quella dei talenti (Mt 25, 14-30), del tesoro nascosto nel campo e della perla preziosa (Mt, 13, 44-45). immagini di quella vita eterna per la quale vale la pena spendere “tutti i propri averi”.

Gesù […] Con la sua stessa via ci ha detto come spendere il nostro tempo su questo pianeta. Si tratta di conformare la nostra vita alla sua, con la luce e la forza dello Spirito Santo. Per questo siamo battezzati e cresimati e continuamente nutriti nel corpo e sangue di Cristo alla mensa eucaristica.

L’Anno liturgico, a partire dalla Pasqua, ha lo scopo di ripresentarci, soprattutto di domenica in domenica, tutto il mistero di Cristo, tuta la sua vita, perché attraverso i sacramenti diventi anche la nostra vita; oggi nella partecipazione alla sua croce, nel dono di sè, domani nella condivisione della sua stessa gloria. Questo è il significato della comunione eucaristica: nutrirci di Cristo per vivere come lui; sulle orme di Maria e di tutti i santi: modelli eroici di conformazione al Vangelo di Dio fatto carne, e che ora vivono nella gloria e intercedono per noi.

(tratto da la Domenica, periodico religioso, di Silvano Sirboni)

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Una poesia … tanto significato

(venerdì 8 dicembre)

E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi,
sinceri dopo un po’
che non lo erano più.
Ecco,
fate l’amore e non vergognatevi,
perché l’amore è arte,
e voi i capolavori.

(da E poi fate l’amore, di Alda Merini)

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Monetizzare con Google Adsense – 3

(mercoledì 6 dicembre)

Impostazioni sul tipo di annuncio

 

Come anticipato, non tutti gli annunci disponibili sono attivi nella configurazione predefinita dell’account. Ecco perché è importante personalizzare il proprio profilo prima di procedere.

Da questa pagina potete scegliere il comportamento degli annunci per i contenuti pubblicati sui vostri siti.

Innanzitutto scegliete se mostrare annunci di testo o includere anche annunci illustrati, quando disponibili.

L’annuncio illustrato è un’inserzione più simile ai banner grafici tradizionali. Il costo di un annuncio illustrato è normalmente maggiore e, proporzionalmente, maggiore è il ricavo per il publisher che lo espone. Si consiglia quindi di tenere attiva questa opzione.

 

 Esempio di annuncio testuale e grafico

Infine, è possibile scegliere se attivare gli annunci a tema. Gli annunci a tema sono inserzioni formattate con colori e grafica speciali in occasione di festività ed eventi. Ad esempio, è abbastanza frequente trovare annunci con un colore arancio e delle zucche di sfondo nel periodo di Halloween.

Gli annunci a tema sono disponibili solo in certi periodi dell’anno e dipendono dalla localizzazione geografica dell’utente. Ad esempio, come indicato nella guida di Google AdSense, gli annunci a tema relativi alla festività del 4 luglio sono disponibili solo per gli utenti connessi dagli Stati Uniti.

 

 Esempio di annunci a tema

 

Google è molto scrupoloso nell’assicurarsi che tutte le informazioni indicate in fase di registrazione, nel proprio profilo e nella configurazione di pagamenti, siano corrette. Sono necessarie alcune verifiche aggiuntive prima di ricevere i pagamenti.

Nota: in base ad alcune modifiche introdotte agli inizi del 2008, la verifica dei dati personali diventa operativa al raggiungimento dei primi $10 di ricavo.

 

Verifica dell’indirizzo via PIN

Non appena il saldo dell’account raggiunge i $10, entro 2-3 settimane, Google invia un codice di identificazione, chiamato PIN, all’indirizzo specificato. Se l’indirizzo non è corretto, o non lo avete ancora configurato, tornate alla lezione Configurazione base dell’account e modificate le informazioni del beneficiario.

Il PIN è spedito via posta ordinaria. Una volta ricevuto, seguite la procedura indicata insieme al PIN ed inserite il codice nell’area indicata nella sezione Account Personale. La verifica dell’indirizzo va eseguita entro 6 mesi dalla data in cui sono stati maturati i $10, pena la disattivazione dell’account e la perdita dei ricavi maturati.

Per maggiori informazioni sul PIN, sull’invio di un secondo codice o su eventuali problematiche è possibile consultare la sezione Codice Identificativo Personale della guida online di Google AdSense.

 

Verifica del conto corrente bancario

Una volta raggiunti i $10 è necessario specificare le proprie informazioni fiscali e scegliere un metodo di pagamento.

In caso si decida per il bonifico bancario, Google richiede validare il numero di conto inserito.

La procedura è molto semplice: una volta inserito il numero di conto, Google esegue, nel giro di un paio di giorni, un accredito sul conto di un importo normalmente compreso tra 0.20€ e 2€. Tenete d’occhio il vostro estratto conto e, non appena ricevuto il bonifico, indicate l’ammontare dell’importo nella finestra che appare a fianco del conto nella pagina Account Personale > Impostazioni Account > Dettagli sui Pagamenti.

Sono disponibili solo 4 tentativi per verificare un conto, dunque non procedete mai a casaccio. Per maggiori informazioni consultate la guida alla verifica del conto corrente bancario.

 

Verifica del numero di telefono

La verifica del numero di telefono è stata introdotta in tempi più recenti e i publisher di vecchia data, probabilmente, non ne hanno mai sentito parlare.

La procedura è completamente automatica ed è l’ultimo passo per validare completamente l’account.

Al completamento delle attività precedenti comparirà un nuovo avviso nell’area Account personale con un collegamento chiamato “Verifica il tuo numero di telefono”. Il numero, inutile dirlo, è quello specificato nelle informazioni del beneficiario.

Segui il collegamento e scegli l’ora nella quale essere contattato. Puoi anche scegliere “Immediatamente” se hai il telefono a portata di mano.

A questo punto riceverai una telefonata da Google, dovrai digitare il codice indicato sulla tastiera del telefono e poi confermare sul sito.

Anche in questo caso, il tempo a disposizione è di 6 mesi dal raggiungimento dei $10. In caso contrario, dopo 4 mesi verranno disattivati gli annunci pubblicitari e dopo 6 mesi l’account, con l’impossibilità di recuperare il credito guadagnato.

 

 

In cosa consiste la pubblicazione di un annuncio ?

Per riuscire a seguire meglio i concetti seguenti, è importante una conoscenza base del formato (X)HTML per pubblicare il codice AdSense all’interno del vostro sito.

Per essere subito operativi, vediamo in breve i pochi passaggi necessari per pubblicare un annuncio. La procedura è comune a tutti i tipi di annunci.

Scelta del prodotto

Accedete alla sezione “Impostazioni AdSense” del pannello di controllo, selezionando la voce corrispondente in alto nel menu. Nella pagina “Ottieni annunci” scegliete il prodotto da aggiungere al sito, nel nostro caso un annuncio AdSense per i contenuti.

 

Pagina di scelta del prodotto

 

Per integrare al meglio la pubblicità nel nostro sito, Google AdSense permette di personalizzarne il formato, i colori e lo stile. A seconda del prodotto e del tipo di annuncio avremo a disposizione diverse configurazioni.

Come si vedrà in seguito nella lezione AdSense per i contenuti, per questo prodotto possiamo scegliere un formato tra quelli disponibili, indicare i colori del testo dell’annuncio, bordi e sfondo e infine selezionare lo stile degli angoli.

Scelta del formato e dei colori

criteri di monitoraggio saranno oggetto di una lezione specifica, più avanti. Per ora vi basti pensare ai criteri come a dei tag, associati ad ogni annuncio per valutare nel dettaglio, grazie ai report, il rendimento di ogni vostra inserzione o gruppo.

Associate uno o più criteri di monitoraggio all’annuncio e proseguite. Potete anche scegliere di non selezionare alcun criterio.

Scelta del criterio di monitoraggio

 

 

A seconda del prodotto, come in questo caso, potrebbe essere necessario assegnare un nome al gruppo di annunci per poterlo gestire in seguito dal pannello di controllo. Inserite quindi un nome identificativo che vi permetta facilmente di riconoscere l’annuncio “in mezzo alla folla” di tutti quelli che andrete a creare.

Figura 19.1. Nome del gruppo di annunci

Premendo su “Invia e acquisisci il codice“, avrete appena creato il vostro primo annuncio! Selezionate il codice JavaScript contenuto nella casella di testo a centro pagina e scegliete copia per salvare il contenuto in memoria.

Aprite la pagina web con l’editor di testo ed incollate il codice, esattamente come fornito da Google nella posizione dove desiderate pubblicare l’annuncio.

Codice JavaScript dell’annuncio

Salvate la pagina web modificata e caricatela sul sito. Entro una decina di minuti cominceranno ad apparire i primi annunci pubblicitari in tema con i contenuti della pagina in cui il codice è stato inserito.

 

Esempio di un annuncio AdSense

Sebbene la procedura abbia dimostrato come sia semplice inserire un annuncio di Google nel vostro sito, è bene tenere in considerazione che… siamo solo all’inizio!

Google AdSense mette a disposizione diversi prodotti e formati di annunci per adattarsi al maggior numero possibile di siti web, target pubblicitari e contenuti pubblicati.

 

Google AdSense non consiste solamente in semplici inserzioni di testo, come quelle viste nella lezione precedente. Sono disponibili diversi prodotti pubblicitari, per ogni esigenza e rendita.

Ad oggi è possibile scegliere tra:

  1. AdSense per i contenuti;
  2. AdSense per la ricerca;
  3. Referral;
  4. AdSense per i contenuti mobile;
  5. AdSense per i feed;
  6. AdSense per i video;
  7. Video Unit.

Attenzione: AdSense per i feed, AdSense per i video e Video Unit potrebbero essere disponibili solo se l’account appartiene ad un publisher inglese/americano o se la lingua selezionata per il pannello di controllo è inglese.

Anche la scheda dei prodotti, nella guida ufficiale di Google AdSense, è disponibile solo per la sezione Products and Features in inglese.

AdSense per i contenuti è stato il primo prodotto a far parte dell’offerta di Google AdSense. È il più diffuso, il più tradizionale ed anche il più conosciuto.

 

AdSense per i contenuti

 

Questo prodotto comprende due tipi di annuncio selezionabili: l’insieme di annunci, che include anche i 3 tipi di annunci illustrati, e l’insieme di link. Entrambi i tipi condividono il medesimo sistema di targettizzazione della pubblicità. È Google a preoccuparsi di individuare e fornire gli annunci più rilevanti in base al tema della pagina ed alla provenienza del visitatore.

AdSense per i contenuti può essere facilmente ricondotto ad una versione potenziata delle classiche forme di advertising web: i banner pubblicitari.

Sia per l’insieme di annunci, sia per l’insieme di link, il modello di remunerazione è normalmente basato su click. In altre parole, si ottiene un guadagno per ogni utente che esegue un click su un annuncio da noi pubblicato.

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Monetizzare con Google Adsense – 2

(domenica 3 dicembre)

Google AdSense va a braccetto con un altro prodotto per pubblicare gli annunci pubblicitari degli inserzionisti: Google AdWords.

Sebbene Google AdSense sia un programma gratuito ed è in grado di generare profitto colui che lo utilizza deve possedere alcuni requisiti legali e fiscali indicati nel regolamento del programma.

Una volta inviata la richiesta d’iscrizione a Google AdSense, e verificato l’indirizzo email, l’analisi e l’approvazione, normalmente, avviene in 2-3 giorni lavorativi. Non appena l’iscrizione è stata valutata, si riceve un’email di risposta. In caso di esito positivo, il messaggio conterrà le informazioni necessarie per accedere al pannello di controllo ed iniziare così ad utilizzare Google AdSense.

L’autenticazione avviene dalla pagina principale del programma inserendo il nome utente e la password scelti in fase d’iscrizione.

 

 Pagina di login

 

Al primo login è mostrato il documento Termini e condizioni del programma, da leggere ed accettare per proseguire.

Ogni qual volta Google aggiorna i Termini del servizio, questi sono mostrati prima di accedere alla pagina principale del vostro account.

Prestate sempre molta attenzione ai cambiamenti poiché potrebbero richiedere modifiche agli annunci pubblicati sul sito.

 

Termini e condizioni del programma

 

Il pannello di controllo di Google AdSense è il nostro centro di comando. Dal pannello di controllo, interamente accessibile da interfaccia web, è possibile gestire le impostazioni dell’account, inserire annunci, organizzare i pagamenti e visualizzare i report dei ricavi.

Eseguita l’autenticazione, eccoci finalmente all’interno dell’area di amministrazione.

Overview del pannello di controllo

La pagina principale fornisce immediatamente un riepilogo dello status dell’account. È possibile visualizzare a colpo d’occhio i ricavi del giorno e compararli con alcuni intervalli di tempo predefiniti.

Al centro sono disponibili i messaggi inviati dal team di ottimizzazione di Google AdSense, utili a migliorare le performance delle nostre inserzioni pubblicitarie mentre a fondo pagina ecco i collegamenti per accedere velocemente ai nostri report personalizzati.

E’ possibile che nella pagina principale, così come nelle pagine interne del pannello di controllo, compaiano alcuni box con uno sfondo colorato; si tratta di segnalazioni o suggerimenti utili alla gestione o manutenzione del nostro account.

L’interfaccia del pannello di controllo è semplice ma intuitiva. In alto è sempre disponibile il menu di navigazione, contenente le sezioni principali del sito e le sottosezioni dell’area corrente.

Menu del pannello

 

Sempre in alto, sulla destra, il pannello mostra il nome del nostro account e l’informazione relativa all’ultimo login al pannello di controllo, utile per verificare eventuali accessi non autorizzati.

Il pannello di controllo è organizzato in 4 sezioni:

  • rapporti: area per la visualizzazione e la gestione dei rapporti degli annunci;
  • impostazioni AdSense: area per la creazione, gestione e pubblicazione di annunci;
  • account personale: impostazioni e configurazioni dell’account.
  • risorse: raccolta di risorse, strumenti e collegamenti utili per un publisher AdSense.

Ciascuna sezione è a sua volta suddivisa in sottosezioni.

 

La prima fase, prima ancora dell’inserimento di un annuncio, è la configurazione dell’account.

È opportuno impostare immediatamente le preferenze dell’account per adattare il comportamento di Google AdSense alle nostre esigenze e, soprattutto, completare i dati necessari per ricevere i pagamenti ed esporre gli annunci. Nella maggior parte dei casi, infatti, le informazioni fornite in fase d’iscrizione non sono sufficienti per beneficiare economicamente dei ricavi ottenuti. Inoltre, alcune opzioni avanzate richiedono di essere abilitate singolarmente prima di poterle utilizzare.

Andiamo dunque a configurare il nostro account; selezionate il collegamento “Account personale” dal menu di navigazione per accedere alle “Impostazioni Account”.

 

Pagina configurazione base dell’account

 

E’ inoltre possibile configurare la lingua del pannello di controllo che, in alcuni casi, potrebbe essere impostata ad Inglese in quanto lingua predefinita.

Come è possibile indicare la propria autorizzazione alla ricezione di newsletter inviate dal team di Google AdSense contenenti suggerimenti, ottimizzazioni e (occasionalmente) sondaggi.

 

Pagina configurazione base dell’account

 

E’ inoltre possibile configurare la lingua del pannello di controllo che, in alcuni casi, potrebbe essere impostata ad Inglese in quanto lingua predefinita.

Come è possibile indicare la propria autorizzazione alla ricezione di newsletter inviate dal team di Google AdSense contenenti suggerimenti, ottimizzazioni e (occasionalmente) sondaggi.

 

 Informazioni del beneficiario


 Questa sezione contiene le informazioni personali del beneficiario quindi, molto probabilmente, le vostre informazioni.

Questi dettagli sono necessari sia per l’intestazione dei pagamenti, sia per eventuali contatti da parte di Google.

È fondamentale assicurarsi che i dati inseriti siano validi. Entro 6 mesi è infatti necessario verificare tali dati, pena la sospensione dei pagamenti fino ad accertamenti conclusi.

Scelta forma di pagamento

 

Questa sezione contiene le impostazioni relative alla forma di pagamento selezionata per accreditare i ricavi degli annunci pubblicati.

Al momento è possibile indicare un metodo a scelta tra:

  • trasferimento automatico di fondi, ovvero un bonifico bancario;
  • invio di un assegno.

 

Il bonifico è senza dubbio il metodo di pagamento più diffuso, immediato e sicuro. L’accredito avviene direttamente da Google sul conto indicato secondo i tempi e le modalità indicate nel calendario dei pagamenti.

Per scegliere questo metodo è necessario inserire un conto corrente ed assicurarsi che l’intestatario coincida con il beneficiario dell’account.

L’assegno è stata la prima forma di pagamento di Google AdSense.

È possibile scegliere di ricevere l’assegno con consegna standard o espressa. Nel primo caso la consegna avviene normalmente entro le 2-3 settimane, via posta ordinaria. Nel secondo caso l’invio è tramite corriere con un tempo di circa 1 settimana.

 

Nota: in base alle modifiche introdotte nel 2008, la scelta del pagamento è possibile solo una volta maturati $10 di ricavo.

 

(tratto da http://www.html.it)

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